Commercialisti, via libera alle nuove norme di comportamento del collegio sindacale
Roma, 28 luglio 2010 – Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha approvato, in via preliminare, le nuove norme di comportamento del collegio sindacale nelle società non quotate. Il testo verrà reso pubblico l’8 agosto, quando sarà pubblicato sul sito del Consiglio nazionale (www.commercialisti.it) per essere sottoposto ad una consultazione pubblica, che si concluderà il 31 ottobre 2010. Al termine della consultazione, il Consiglio nazionale approverà il testo definitivo.
Le norme attualmente in vigore risalgono al 1996 e una loro revisione è da lungo tempo attesa, tanto da essere parte del programma di mandato del Consiglio nazionale per il 2008 – 2012.
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Data di pubblicazione:
28/07/2010
Commercialisti: Enti locali, al via corsi di formazione per revisori
Roma, 28 luglio 2010 – Formare i commercialisti alla revisione negli Enti locali. E’ la finalità della convenzione stipulata oggi tra Scuola superiore della Pubblica amministrazione locale (S.S.P.A.L.), Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno (S.S.A.I.), Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Cndcec) e Istituto di ricerca dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Irdcec).
L’accordo prevede che i primi tre corsi di formazione, di almeno 18 ore ciascuno, dedicati ai soli iscritti alla sezione A dell’Albo dei commercialisti, siano organizzati dalle due Scuole superiori già tra l’ottobre e il dicembre del 2010. Il Consiglio nazionale dei commercialisti si adopererà affinché gli Ordini territoriali della categoria aderiscano alla convenzione, inserendo nei propri programmi formativi la partecipazione ai corsi.
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Data di pubblicazione:
28/07/2010
Fisco, ingiusto l’aumento dell’Irap nelle regioni con deficit sanita’
“L’Irap è un’imposta settoriale, perché colpisce solo imprese e lavoratori autonomi. Incrementarla per ripianare il deficit sanitario del Lazio, della Campania, della Calabria e del Molise è una scelta iniqua: a questo sforzo per il risanamento debbono essere chiamati tutti i contribuenti in egual misura, non alcuni più di altri”.
E’ quanto afferma Giorgio Sganga, segretario del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili.
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12/07/2010
Fisco, commercialisti: pressione fiscale reale al 51,6. In Europa siamo primi, non quinti
Italia né quinta, né settima, ma sempre e invariabilmente prima o quanto meno sul podio, se si considera il dato della pressione fiscale riferito al PIL depurato dalla componente di economia sommersa stimata, ossia di economia che, per definizione, le tasse non le paga. E’ quanto sostiene l’ufficio studi del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, commentando i dati diffusi oggi dall’ISTAT sui conti pubblici 2009, secondo i quali il nostro Paese si colloca al quinto posto nella classifica europea del carico fiscale, scalando due posizioni rispetto al 2008. Secondo l’ISTAT, la pressione fiscale in Italia sarebbe stata nel 2009 del 43,2%, in aumento quindi rispetto al 42,9% del 2008.
In realtà, i commercialisti sottolineano come, se si considera la pressione fiscale sulla sola componente del PIL che le imposte le paga per davvero, ossia sulla componente depurata della quota stimata di economia sommersa, si vede chiaramente come la pressione fiscale “reale” in Italia sia assai superiore: 51,6% nel 2009 rispetto al 50,8% nel 2008. L’ufficio studi dei commercialisti, che monitora il dato della pressione fiscale “reale” dal 2000, rileva come quello del 2009 sia un record negativo assoluto. La pressione fiscale “reale” era infatti al 51,0% del 2007; al 50,0% nel 2006; 48,7% nel 2005; 49,0% nel 2004; 50,2% nel 2003; 49,8% nel 2002; 51,1% nel 2001; 51,2% nel 2000.
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28/06/2010
Manovra, Commercialisti, abolire termine 150 giorni per riscossione
Mantenere l’efficacia esecutiva dell’avviso di accertamento, se necessario per una riscossione più efficiente delle entrate tributarie, ma eliminare il termine massimo di 150 giorni oltre il quale perde efficacia l’eventuale sospensione della riscossione accordata al contribuente dal giudice, nonché prevedere un termine quanto meno ordinatorio per la fissazione delle udienze di primo grado quando la sospensione della riscossione non viene accordata. Sono le richieste rivolte dai commercialisti al Parlamento, che si accinge a convertire in legge la manovra correttiva varata dal Governo. ”Diciamo sì ad una riscossione più efficiente – afferma il presidente della Categoria, Claudio Siciliotti – ma ciò non può avvenire scaricando sui cittadini i ritardi della giustizia tributaria”.
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22/06/2010
Manovra, Commercialisti: “Misure positive, ma tagli ancora insufficienti”
Un giudizio “moderatamente positivo”, ma anche “forti perplessità per la fissazione di obiettivi che non possono essere considerati un punto di arrivo, dal momento che il deficit nel 2012 si attesterà comunque ancora tra i 40 e i 50 miliardi di euro”. E’ la posizione espressa oggi dal Consiglio nazionale dei commercialisti nel corso di un’audizione alla Commissione Finanze del Senato sulla manovra correttiva. I commercialisti giudicano anche “improprio”, dal punto di vista finanziario, l’utilizzo previsto per i proventi che deriveranno dalla lotta all’evasione. “E’ sbagliato – sostegono – utilizzare quelle risorse per fare cassa, piuttosto che per ridurre il carico fiscale alle famiglie e per sostenere le imprese”.
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09/06/2010
Manovra, Commercialisti, tagli strutturali alla spesa unica via percorribile
Non esistono alternative a interventi di riduzione sulla spesa, meglio ancora se più incisivi e strutturali di quelli sinora previsti dalla manovra. In vista dell’audizione presso la Commissione Finanze del Senato prevista per domani, in occasione della quale daranno la propria valutazione complessiva sui numeri e sui contenuti della manovra correttiva (DL 78/2010), i dottori commercialisti e gli esperti contabili italiani spiegano, numeri alla mano, perché interventi drastici sul fronte del contenimento della spesa non siano più rinviabili. L’inevitabilità di questo tipo di scelte per un Paese nelle condizioni del’Italia emerge con chiarezza, secondo i commercialisti, se si opera un raffronto con la situazione dei cosiddetti Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna), i Paesi europei che destano le maggiori preoccupazioni circa la loro capacità di fare fronte alle obbligazioni assunte sui mercati internazionali. Per i commercialisti “se è vero che per molti aspetti l’Italia è messa molto meglio dei Pigs, è altrettanto vero che i Pigs hanno molte più opzioni di noi per migliorare lo stato della propria finanza pubblica”.
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08/06/2010
Incarichi di amministrazione e controllo “a compenso zero”. Commercialisti, norma assurda e irricevibile
“La norma della manovra correttiva, che stabilisce la sostanziale gratuità degli incarichi di amministrazione e controllo di tutti gli enti partecipati o comunque finanziati dal pubblico, pare scritta apposta per evitare che una simile ipotesi, opportunamente calibrata, possa davvero diventare legge dello Stato”.
E’ il il commento di Claudio Siciliotti, Presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, con riguardo a quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 6 della manovra il quale stabilisce che la partecipazione agli organi collegiali, anche di amministrazione, degli enti, che comunque ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche, nonché la titolarità di organi dei predetti enti, è onorifica, che essa può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute ove previsto dalla normativa vigente e che, qualora siano già previsti, i gettoni di presenza non possono superare l’importo di 30 euro a seduta giornaliera”.
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07/06/2010
Fisco, Siciliotti (commercialisti): “Sì al redditometro, no a una sorta di studi di settore per famiglie: sarebbe un fallimento in partenza”
“Attenzione a non snaturare uno strumento condivisibile come il redditometro, che ormai da anni chiediamo di rafforzare, in una sorta di “studi di settore per famiglie” che, così come quelli per imprese e lavoratori autonomi, non avrebbe mai la credibilità e la condivisione sociale necessaria per centrare l’importante obiettivo della lotta all’evasione fiscale di massa”.
È il monito lanciato da Claudio Siciliotti, Presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, a fronte delle anticipazioni di stampa sulla forma che sta prendendo il “nuovo” redditometro nelle elaborazioni affidate ai tecnici dell’Agenzia delle Entrate.
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Data di pubblicazione:
31/05/2010
COMMERCIALISTI, SE NON SI METTE PRIMA MANO ALLA SPESA, IMPOSSIBILE RIDURRE LE TASSE. MA LA RIFORMA FISCALE PARTA SUBITO
Il 21% dei quasi 1.700 miliardi di euro (dato relativo al 2008) di debito pubblico è imputabile al periodo 1993 – 2008. Nello stesso periodo la spesa pro capite per la sanità, in termini reali, è cresciuta del 51,7%, quella per la protezione sociale del 48,5% e quella per l’istruzione, secondo molti osservatori vittima di reiterati quanto indiscriminati tagli, è in realtà cresciuta anch’essa, seppure se solo del 2%. Sono dati forniti da Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, nel corso della sua relazione alla III conferenza annuale della categoria. Secondo Siciliotti, queste cifre sono la dimostrazione di come gli anni della cosiddetta “Seconda Repubblica” sono stati sicuramente più virtuosi rispetto ai precedenti, ma non abbastanza in termini assoluti. “Con questo debito e con questa spesa pubblica – ha affermato Siciliotti – bisogna avere l’onestà intellettuale di dire con chiarezza che è al momento impossibile prevedere una riforma fiscale che porti nell’immediato ad una riduzione delle imposte, nonostante ce ne sarebbe un urgente bisogno, dal momento che la pressione fiscale reale, al netto del sommerso, si attesta quest’anno al 51,57% con un aumento di quasi un punto percentuale rispetto al già clamoroso 50,77 da noi denunciato meno di un anno fa. Purtroppo, la riduzione della pressione fiscale deve essere però vista come punto di arrivo, piuttosto che di partenza, della stagione di riforme di cui abbisogna il Paese”.
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Data di pubblicazione:
21/05/2010