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Numero documenti: 331


REVISORI ENTI LOCALI: COMMERCIALISTI, GARANTIRE PROFESSIONALITA’ E AGGIORNARE COMPENSI
Da un lato il riconoscimento da parte del legislatore della centralità della funzione del revisore degli Enti locali, dall’altro criteri di selezione che non premiano le migliori professionalità e compensi troppo bassi e non aggiornati dal lontano 2005. Per superare questa oggettiva contraddizione, i commercialisti italiani mettono in campo un pacchetto di proposte migliorative che, affermano, “tornerebbero utili all’intero sistema dei controlli degli Enti locali”. Si va dal superamento almeno parziale del sistema di estrazione a sorte per la selezione dei revisori al tanto atteso incremento dei limiti massimi dei compensi. Proposte, quelle dei commercialisti, presentate oggi a Roma nel corso di un Convegno nazionale.
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Data di pubblicazione: 23/06/2016

UNICO 2016, BENE LA PROROGA. ORA RAZIONALIZZARE IL CALENDARIO DELLE SCADENZE FISCALI
“L’annuncio da parte del Mef dello slittamento al 6 luglio del versamento di Unico per i contribuenti soggetti agli studi di settore è sicuramente una notizia positiva, che è anche il frutto della costante interlocuzione che il nostro Consiglio nazionale ha da tempo intavolato sia con lo stesso Mef che con l’Agenzia delle Entrate. D’altro canto, non possiamo non rilevare come si tratti di un provvedimento purtroppo giunto sul filo di lana”. E’ quanto afferma il Presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi.
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Data di pubblicazione: 14/06/2016

Decreto banche, commercialisti soddisfatti
Soddisfazione per la versione finale dell’emendamento 5.3 contenuto nel decreto banche approvato ieri dal Senato, relativo alla formazione dell’elenco dei professionisti che provvedono alle operazioni di vendita. La esprime il Consiglio nazionale dei commercialisti, che rivendica il successo della sua interlocuzione con la commissione Finanze del Senato e ringrazia il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, che si è molto impegnata per una riformulazione dell’emendamento che recepisce alcune osservazioni della categoria. Frutto delle proposte dei commercialisti e delle interlocuzioni con le Istituzioni anche il ritiro in commissione dell’emendamento 6.1, con il quale si prevedeva l’istituzione, la tenuta e la vigilanza di un albo dei curatori, dei commissari e dei liquidatori. Proprio su questi due emendamenti il Consiglio nazionale aveva espresso nei giorni scorsi la sua forte contrarietà, chiedendo un ripensamento su norme che aveva definito “punitive per i professionisti”.
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Data di pubblicazione: 10/06/2016

Utilizzo indebito dello sgravio previsto dalla legge 190/2014 Incontro tra Inps, Consulenti del Lavoro e Commercialisti
Nell’ambito delle nuove procedure di “vigilanza documentale” messe in atto da Inps, particolare attenzione è stata dedicata al rispetto della L.190/2014, normativa che ha introdotto l’esonero triennale dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro che hanno effettuato nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato nel corso del 2015. Come noto, attraverso l’incrocio fra banche dati INPS e del Ministero del lavoro sono state identificate circa 65.000 aziende che sembrerebbero aver usufruito indebitamente dello sgravio per un totale di circa 113.000 lavoratori.
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Data di pubblicazione: 09/06/2016

RIFORMA FALLIMENTARE, NON SMINUIRE RUOLO ATTESTATORE DEL PIANO DI CONCORDATO
Non sminuire ruolo e funzioni dell’attestatore del piano di concordato. E’ una delle richieste formulate dai commercialisti nel corso di un’audizione parlamentare svoltasi presso la Commissione Giustizia della Camera sul disegno di legge AC 3671-bis, recante “Delega al Governo per la riforma organica delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza. Per il presidente nazionale della categoria, Gerardo Longobardi, audito assieme ai consiglieri nazionali delegati alla materia, Felice Ruscetta e Maria Rachele Vigani, “non è condivisibile l’idea di fissare modalità di accertamento della veridicità dei dati aziendali e di verifica della fattibilità del piano”. “Si tratta – ha spiegato Longobardi - di un’attività riservata all’attestatore indipendente, che viene declinata, su incarico del debitore, secondo gli ordinari canoni della diligenza professionale e in funzione della realtà e del caso specifico”.
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Data di pubblicazione: 08/06/2016

COMMERCIALISTI: DDL 59, NO A MISURE PUNITIVE PER I PROFESSIONISTI
No a modifiche alle modalità di formazione dell’elenco dei professionisti che provvedono alle operazioni di vendita e no all’istituzione di un albo dei curatori, dei commissari e dei liquidatori. In vista dell’inizio della discussione del provvedimento in Senato, i commercialisti esprimono tutte le loro perplessità su alcuni aspetti del ddl di conversione del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, recante disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali.
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Data di pubblicazione: 06/06/2016

BENI SEQUESTRATI: COMMERCIALISTI, NON PENALIZZARE GLI AMMINISTRATORI GIUDIZIARI
Il passaggio parlamentare è un’occasione da non sprecare per migliorare il disegno di legge che modifica il Codice antimafia. E’ quanto affermato dal Consiglio nazionale dei commercialisti nel corso di un’audizione svoltasi oggi presso la Commissione Giustizia del Senato. Secondo i commercialisti, il disegno di legge, già approvato alla Camera, accanto a numerosi interventi risolutivi delle criticità presenti nell’attuale Codice antimafia, contiene anche problematicità da superare. Le norme sulle quali la categoria chiede interventi migliorativi sono soprattutto quelle relative al ruolo dell’amministratore giudiziario e ai criteri della sua nomina e al ruolo dell’Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (A.N.B.S.C.).
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Data di pubblicazione: 25/05/2016

REVISIONE LEGALE, LONGOBARDI SCRIVE A PADOAN
Lo schema di decreto legislativo in tema di riforma della revisione legale, attualmente sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari, è l’oggetto di una lettera inviata oggi dal presidente dei commercialisti italiani, Gerardo Longobardi, al Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Nella missiva (indirizzata anche al Viceministro dell’Economia Enrico Zanetti, al capo di gabinetto del Mef, Roberto Garofoli, al Ragioniere Generale dello Stato, Daniele Franco e all’ispettore Generale Capo di Finanza, Gianfranco Tanzi), Longobardi propone di delegare agli Ordini professionali le funzioni della formazione e della disciplina e di ripensare il meccanismo degli esoneri dall’esame di idoneità per l’esercizio della revisione legale che al momento prevede per i commercialisti una prova “addizionale” giudicata dal Consiglio nazionale “del tutto ingiustificata”. Il presidente dei commercialisti esprime poi le forti perplessità della categoria sull’eventualità che in questo ambito vengano delegate funzioni anche ad associazioni prive di reale rappresentatività. Sempre oggi, il Consiglio nazionale dei commercialisti ha inviato le sue osservazioni al decreto alle Commissioni riunite Giustizia e Finanze della Camera, chiamate ad esaminare il provvedimento. “Tutte le proposte e le considerazioni contenute nel documento presentato alla Camera – affermano il Vicepresidente nazionale Davide Di Russo e i due consiglieri nazionali delegati alla materia, Andrea Foschi e Raffaele Marcello – muovono da quello che per i commercialisti è un punto irrinunciabile: la revisione legale è una funzione della nostra professione”.
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Data di pubblicazione: 20/05/2016

FALLIMENTARE, INCONTRO FMI – CONSIGLIO NAZIONALE COMMERCIALISTI
Riforma del diritto fallimentare e dei procedimenti esecutivi e ruolo dei professionisti italiani interessati a queste procedure Sono stati questi i temi al centro di un incontro svoltosi oggi a Roma tra i Consiglieri nazionali dei commercialisti delegati alla procedure concorsuali, Felice Ruscetta e Maria Rachele Vigani e Jose M. Garrido e Dermot Monaghan, del Fondo monetario internazionale.
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Data di pubblicazione: 19/05/2016

SEPARAZIONI E DIVORZI, DAI COMMERCIALISTI LINEE GUIDA PER LA DETERMINAZIONE DEL MANTENIMENTO
Una puntuale definizione delle pratiche per la determinazione della posizione reddituale e patrimoniale dei coniugi da parte dei commercialisti cui venga richiesto di stabilire, nella loro qualità di ausiliari del Giudice, l’an e il quantum dell’assegno di mantenimento nell’ambito delle controversie di separazione o divorzio. E’ l’obiettivo delle prime “Linee guida sulla consulenza tecnica d’ufficio nei procedimenti in materia di rapporti familiari” messe a punto dal Consiglio nazionale dei commercialisti. Un supporto agli accertamenti tecnici di natura patrimoniale – reddituale nella determinazione del contributo di mantenimento dei figli e del coniuge. Il Consiglio nazionale dei commercialisti specifica che le indicazioni contenute nelle Linee guida sono riferibili anche ai casi di scioglimento delle unioni civili, da pochi giorni regolamentate per legge e, nei limiti di compatibilità, alla cessazione della convivenza di fatto.
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Data di pubblicazione: 18/05/2016

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