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Società quotate, arrivano i curricula delle commercialiste
Per aiutare le aziende a scegliere, prima del 12 agosto sarà pubblicato sul nostro sito un elenco di colleghe. L'annuncio è stato dato nel corso dell II Coordinamento dei Comitati di pari opportunità

Prima del 12 agosto, data di effettiva applicazione della cosiddetta legge sulle quote di genere, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili pubblicherà un primo elenco di curricula di donne commercialiste pronte ad accettare gli incarichi previsti dalle legge 120. Le interessate potranno inserire i propri curricula su un webform che sarà pubblicato su questio sito entro la fine di giugno.

La novità che i commercialisti metteranno in campo per arrivare preparati al 12 agosto, data di effettiva applicazione della legge, è stata presentata da Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, in apertura del II Coordinamento di categoria dei Comitati di pari opportunità.

<A questo primo elenco - ha spiegato Siciliotti - potranno attingere le imprese interessate dal rinnovo delle cariche. Sono consapevole che quello di ottenere risultati almeno pari alla preparazione delle donne è un percorso lungo e difficile, ma noi commercialisti abbiamo deciso di fare un passo avanti a partire dai curricula delle nostre professioniste. E' opportuno che la categoria si prepari adeguatamente per ricoprire tali incarichi che, peraltro, insistono proprio sul campo delle competenze professionali riconosciute dal nostro ordinamento. Tale obiettivo verrà perseguito anche tramite l'organizzazione di corsi specializzanti aperti sia alle donne, sia agli uomini>.

Durante il convegno, inoltre, il Coordinamento nazionale di Pari opportunità dei commercialisti ha sostenuto la necessità di ampliare la rappresentanza di genere in vista del rinnovo delle cariche istituzionali di vertice, attraverso la richiesta alle partecipanti all’assemblea di sottoscrivere una lettera che verrà inviata ai presidenti degli Ordini locali.

<Alla vigilia del rinnovo delle cariche istituzionali di vertice della categoria - si legge nella missiva, sottoscritta da quasi tutte le 180 partecipanti - le donne rivolgono un appello ai colleghi perché, proprio dal nostro interno, arrivi l'esempio per un cambiamento radicale e la spinta necessaria alla rimozione di questa anomalia, tipicamente italiana, che danneggia il nostro Paese e, in questo momento, soprattutto la nostra economia>.

<E’ determinante dare la propria disponibilità ad entrare nei consigli degli Ordini locali - ha affermato Giulia Pusterla, consigliere del Cndcec con delega alle Pari Opportunità ed unico rappresentante femminile in seno al Consiglio nazionale - altrimenti sarebbe paradossale se le commercialiste accedessero solo ai board delle società quotate>. Commercialiste che rappresentano il 30,6% degli iscritti all’Albo (+1,6% rispetto allo scorso anno), ma che guadagnano esattamente la metà dei loro colleghi maschi.

E proprio sulla legge n. 120 del 2011 che ha introdotto le quote di genere nelle società quotate, la consigliera del Cndcec ha commentato che <piaccia o non piaccia, dobbiamo valorizzarne lo spirito di reale pariteticità sui generi. La legge, infatti, è a scadenza, ma il suo spirito mi auguro che permeerà tutta la società italiana per sempre>.

A fare il punto della situazione sul percorso intrapreso finora dai Comitati di pari opportunità è stata Giulia Caminiti, presidente del Comitato nazionale.

<Abbiamo sensibilizzato la nascita dei comitati locali - ha detto - che in soli tre anni sono passati da 5 a più di 65. Ora, attraverso la sottoscrizione alla lettera che invieremo a tutti gli Ordini locali, chiediamo una rappresentanza equilibrata ai vertici della categoria. Le donne rappresentano una risorsa e gli uomini devono rendersene conto. Inoltre, voglio ricordare come il lavoro del Comitato ha già avuto effetti concreti sul Codice deontologico, nel quale sono state apportate modifiche sul rispetto del principio di parità inclusa quella di genere, e sul Regolamento per la formazione professionale continua che prevede per le commercialiste, nei due anni successivi al parto, di acquisire fino a 30 crediti formativi annuali tramite attività di formazione a distanza al posto dei 15 crediti riservati a tutti gli altri iscritti>.

 

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