Agenzia delle Entrate e commercialisti
Nelle Regioni tavoli congiunti per il dialogo
Miani: “Un protocollo per la soluzione preventiva dei problemi” . Ruffini: "Intermediari fiscali hanno un ruolo determinante"

Più dialogo, più collaborazione: nasce all’insegna di questi obiettivi la piattaforma comune tra Agenzia delle Entrate e dottori commercialisti per favorire il confronto tra amministrazione e professionisti. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, e il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Massimo Miani, hanno dato il via ad un protocollo d’intesa che – per ogni Direzione regionale delle Entrate e per l’insieme degli Ordini territoriali dei commercialisti di ciascuna regione – prevede l’istituzione di un “tavolo congiunto”: un canale di comunicazione sempre aperto grazie al quale professionisti e Agenzia potranno confrontarsi per individuare insieme soluzioni in grado di rendere più efficienti le rispettive attività. Alla sottoscrizione del protocollo erano presenti, oltre a Miani e Ruffini, anche i due Consiglieri nazionali dei commercialisti con delega alla fiscalità, Gilberto Gelosa e Maurizio Postal, il capo Divisione Servizi delle Entrate, Paolo Savini, il direttore centrale servizi fiscali di Entrate, Federico Monaco e il direttore centrale aggiunto Audit di Agenzia, Michele Garrubba

Assistenza e informazione
Il “tavolo congiunto regionale”, formato da rappresentanti di entrambe le istituzioni, opererà su due livelli. Uno istituzionale, con riunioni tra tutti i presidenti degli Ordini della provincia e i direttori provinciali delle Entrate. L’altro, operativo e continuativo, composto da due coordinatori scelti dai Direttori regionali e dai presidenti degli Ordini e al quale parteciperanno gli esperti nelle materie che di volta in volta oggetto di confronto, e che saranno indicati dai coordinatori stessi. Tra gli obiettivi di primo piano, quello di facilitare l’accesso ai servizi di assistenza e informazione, soprattutto attraverso i canali telematici, ma anche la segnalazione di anomalie e criticità organizzative o procedurali, nonché l’individuazione di situazioni che possono creare difficoltà interpretative. Con il protocollo, entra nel vivo la realizzazione di una cooperazione concreta tra Agenzia delle Entrate e Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, in un’ottica di ottimizzazione delle attività e di semplificazione dei rapporti con i contribuenti.

Miani
“Quello che abbiamo avviato oggi”, ha commentato Miani a margine della sottoscrizione, “è uno strumento concepito per accrescere la fiducia reciproca nei rapporti tra la nostra professione e l’Agenzia delle Entrate. Il valore aggiunto dell’accordo risiede nell’opportunità concreta che esso fornisce per uniformare su tutto il territorio nazionale le modalità di collaborazione e gli strumenti per risolvere le criticità che a volte riscontriamo tra le nostre due realtà”. “Nei rapporti tra commercialisti e Agenzia delle Entrate”, ha proseguito Miani, “ritengo strategico diffondere e applicare concretamente a livello periferico le best practice individuate a livello centrale. Dal reciproco ascolto che questa iniziativa favorirà verrà un reale contributo ad una soluzione preventiva dei problemi”. Miani ha infine sottolineato come, per la piena riuscita dell’iniziativa “sarà importante che le risposte alle problematiche che saranno sollevate dai tavoli periferici abbiamo dal centro tempi di risposta brevi.

Ruffini
Il Direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha affermato che “il nostro sistema fiscale è complesso e molto articolato e, dunque, il compito dei commercialisti assume particolare significato perché essi svolgono, per conto del contribuente, un’attività complementare a quella dell’Amministrazione favorendo la correttezza e la tempestività dell’adempimento". "Gli intermediari", ha proseguito Ruffini, "hanno anche un ruolo di rilevanza sociale perché contribuiscono a consolidare il rapporto di lealtà e di fiducia tra cittadino e fisco, presupposto fondamentale per l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari". "Con i nuovi protocolli regionali esecutivi, che prevedono la partecipazione fattiva di tutti i livelli di vertice territoriali, quando ciò si renda necessario, pensiamo sia possibile acquisire una nuova consapevolezza che faccia emergere", ha concluso Ruffini, "quanto i ruoli ricoperti dai colleghi dell’Agenzia e dai commercialisti siano in realtà vicini".

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