Bilanci delle Pa, armonizzazione nell'Unione europea
In un convegno che si terrà domani alla Camera dei Deputati, verrà presentata una ricerca del CNDCEC sui rapporti tra contabilità economico-patrimoniale e qualità dei bilanci dei Comuni italiani

Se l’implementazione del Dlgs 118/2011 sulla riforma contabile degli enti territoriali ha senza dubbio migliorato la qualità del bilancio, ulteriori importanti miglioramenti si potrebbero avere seguendo la strada indicata dall’Ue che porta verso l’applicazione di principi contabili a piena base accrual sulla base del modello IPSAS.

È quanto emerge dalla ricerca del CNDCEC “Accrual accounting e qualità del bilancio degli enti pubblici. L’esperienza dei Comuni italiani” sui rapporti tra contabilità economico-patrimoniale (accrual accounting) e qualità dei bilanci dei Comuni italiani dopo la riforma introdotta dal Dlgs 118/2011, che verrà presentata nel corso del convegno “La armonizzazione dei bilanci delle Pubbliche Amministrazioni nella Unione europea” che si terrà alla Camera dei Deputati, Sala della Lupa, giovedì 12 ottobre (ore 15), sotto la guida dell’onorevole Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione. 

Il convegno, organizzato da CNDCEC, Camera dei Deputati e Università del Molise, è articolato in due sessioni. La prima verterà su “La prospettiva dell’adozione di principi contabili europei comuni” e verrà moderata dal rettore dell’università del Molise Gianmaria Palmieri. Vi parteciperanno il presidente dell’IPSASB, Ian Carruthers, e il presidente del Working Group Eurostat incaricato della redazione degli EPSAS (European Public Sector Accounting Standard), Alexandre Makaronidis. I due ospiti illustreranno gli aspetti più rilevanti del processo avviato dalla Commissione europea per giungere all’armonizzazione dei bilanci delle Pubbliche amministrazioni dei Paesi membri. Un processo nel quale la professione contabile è chiamata a giocare un ruolo centrale, come spiegherà il vicepresidente del Consiglio nazionale dei Dottori commerciasti e degli Esperti contabili, Davide Di Russo. 

A presentare la ricerca del CNDCEC sui rapporti tra contabilità economico-patrimoniale e qualità dei bilanci dei Comuni italiani dopo la riforma introdotta dal d.lgs 118/2011 saranno Francesco Capalbo, attuale membro dell’IPSASB (International Public Sector Accounting Standards Board) per conto del CNDCEC, e Giovanni Gerardo Parente, già consigliere nazionale dei commercialisti con delega agli Enti pubblici ed attuale Technical Advisor in seno all’IPSASB che ha partecipato dalla direzione dell’indagine. 

La ricerca, coordinata da Capalbo congiuntamente con Alex Frino, docente di Economia alla University of Wollongong (Australia), ha raccolto l’opinione dei revisori degli enti locali italiani che negli ultimi anni hanno svolto un ruolo essenziale nel lungo ed articolato processo di riforma con cui si è lentamente introdotta la logica della competenza economica negli enti territoriali. I risultati dimostrano che secondo i revisori degli enti locali l’introduzione del Dlgs 118 del 2011 ha apportato un sensibile miglioramento alla qualità del bilancio dei comuni italiani, ma un’ulteriore evoluzione verso un modello basato esclusivamente sulla contabilità economico-patrimoniale – ovvero un modello sostanzialmente analogo a quello adottato dalle società di capitali – potrebbe portare ulteriori, importanti miglioramenti alla qualità dei bilanci degli enti pubblici, soprattutto in termini di incremento della capacità di rappresentarne correttamente l’andamento economico e finanziario, la solidità e la solvibilità.

I revisori degli enti locali, quindi, premiano la direzione indicata dall’Ue e condividono quanto lo IPSASB sostiene da sempre in tema di utilità dei modelli full accrual nel settore pubblico. Il messaggio che complessivamente emerge dai risultati della ricerca è che, pur apprezzando gli sforzi e gli effetti della recente riforma, un importante player del mondo della contabilità pubblica indica al Paese di proseguire nel solco segnato dalla Ue con la direttiva n. 85 del 2011. 

La seconda sessione sarà caratterizzata da una tavola rotonda sul tema dell’armonizzazione e della trasparenza contabile, presieduta dall’onorevole Boccia, a cui interverranno diversi rappresentanti politici: Francesco Cariello (M5S), Guido Guidesi (Noi con Salvini), Maino Marchi (PD), Giulio Marcon (Sinistra Italiana), Gianni Melilla (MDP), Rocco Palese (FI).
A chiudere i lavori sarà il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Enrico Morando.

La partecipazione è gratuita, ma è indispensabile registrarsi al sito https://www.fpcu.it/Registrazione/Registrazione.aspx e prenotare entro il 9 ottobre la partecipazione di ciascun ospite al link https://www.fpcu.it/Eventi/SchedaEvento.aspx?idop=9999&IDEvento=178770.

Il convegno di studi è accreditato dal CNDCEC e la partecipazione dà diritto a 4 crediti formativi.

La locandina APRI ALLEGATO
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