Tariffa, il commentario del Cndcec
Oltre che sul nostro sito, il lavoro è anche in edicola, allegato alla rivista il Fisco. Un importante strumento di ausilio per professionisti economici e Ordini territoriali dei commercialisti nello svolgimento del proprio lavoro

Un importante strumento di ausilio per professionisti economici e Ordini territoriali dei commercialisti nello svolgimento del proprio lavoro. È il “Commentario alla nuova tariffa dei commercialisti”, redatto dal Consiglio nazionale, online sul nostro sito nella sua versione digitale e in vendita in edicola in allegato alla rivista Il Fisco (edizioni Wolters Kluwer Italia) o disponibile all’indirizzo www.shopwki.it/tariffacommercialisti a € 8,50. In oltre 80 pagine e 13 tabelle sono illustrate nel dettaglio norme generali, rimborsi spese, indennità, onorari.

In vigore da pochi mesi, la nuova tariffa professionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, giunge sedici anni dopo l’emanazione della precedente. La nuova tariffa si adegua a tutte le novità intervenute in questo lungo lasso di tempo, disciplinando gli onorari spettanti per le nuove attività previste dall’ordinamento professionale dalla riforma del diritto societario, da quella del diritto fallimentare e dalle disposizioni tributarie che si sono succedute in questi anni. Per il resto, la struttura della tariffa ricalca quella delle preesistenti tariffe dei dottori commercialisti e dei ragionieri, con un adeguamento del 50% degli onorari al tasso d’inflazione calcolato dal 1994 al 2010 e con la significativa reintroduzione del rimborso delle spese generali di studio nella misura del 12,5%, con il limite di 2.500 euro per ciascuna parcella.

Il tema dei compensi, soprattutto della loro inderogabilità, è stato negli ultimi anni al centro di dibattiti e di numerose riserve da parte dell’autorità garante della concorrenza e del mercato. I compensi delle prestazioni dei professionisti iscritti nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili possono essere definiti liberamente dalle parti, tanto che l’eliminazione dei relativi divieti deontologici a suo tempo posti a tale regola, avvenuta diversi anni orsono, è stata confermata anche nel nuovo codice deontologico della categoria.

“Ciononostante – afferma il presidente dei commercialisti italiani, Claudio Siciliotti - la nuova tariffa dei commercialisti ha un’irrinunciabile funzione di orientamento, per i professionisti e ancor di più per i clienti che vengono posti in condizione di predeterminare il compenso per ciascuna prestazione richiesta. La tariffa è uno strumento di “garanzia” per “la qualità della prestazione, e può essere un punto di riferimento importante soprattutto per i giovani, che possono definire con più forza il valore delle loro prestazioni professionali al momento del loro ingresso nel mercato del lavoro”.

Il commentario pubblicato ora in formato cartaceo e PDF da il Fisco - Wolters Kluwer Italia, elaborato con la collaborazione del Consigliere Delegato Massimo Mellacina e della Commissione di Studio “Tariffa professionale” del Consiglio Nazionale dei commercialisti, è l’ultima tappa del lavoro di revisione sulla tariffa compiuto dal Consiglio nazionale a partire dalla nascita dell’Albo unico dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili.

Scarica il Commentario APRI ALLEGATO
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